Mercato della Birra

L’analisi del mercato della birra a livello globale non può prescindere, in primo luogo, da considerare qual è il legame storico e culturale che relaziona tale bevanda alle tradizioni di consumo della popolazione esaminata.

Infatti, come ampiamente analizzato nella sezione Storia della Birra, ogni civiltà ha avuto un rapporto particolare con la birra: per alcune è la bevanda delle origini, tanto da esserne elemento socio-culturale caratterizzante, per altre un prodotto di recente introduzione e come tale più soggetto a mode e tendenze.

Per comprendere l’evoluzione del mercato, bisogna, inoltre focalizzare che se nel passato i vincoli religiosi giocavano un ruolo fondamentale nel determinare gli stili di consumo di questa bevanda, oggi sono soprattutto le limitazioni imposte dal legislatore per la tutela della sicurezza stradale a favorire la diffusione di bevande non alcoliche o poco alcoliche (tra cui la stessa birra). Altro aspetto da considerare nell’economia moderna è la potenza del marketing e delle strategie di posizionamento, che hanno favorito la diffusione della birra a scapito  delle quote di mercato delle altre bevande alcoliche più costose.

L’Europa, fortemente legata alla tradizione birraria, mantiene ancora il primato dei consumi, ma con trend in calo. In USA ed Oceania i mercati sono stabili, mentre l’America Latina si caratterizza per una crescita graduale, ma costante. Molto interessanti le potenzialità degli stati non tradizionalmente consumatori: casi eclatanti sono la Cina ed il Giappone che, a fronte di consumi pro – capite ancora molto limitati, sono rispettivamente il terzo ed il quarto produttore mondiale, con volumi notevoli di export. In Africa, i consumi globali di birra sono bassi, seppur tale bevanda sia l’alcolico più diffuso: pur trattandosi di un mercato allo stato attuale secondario, si prevede uno sviluppo importante nel prossimo futuro.

 

Il mercato birrario è caratterizzato da importanti fenomeni di import-export: i primi sei paesi produttori, infatti, assorbono i due terzi della produzione globale di birra.

La produzione mondiale è molto frammentata e caratterizzata dalla presenza di grandi industrie, affiancate da molti birrifici di dimensione minore. I birrifici industriali, sono circa 4000 a livello mondiale, di cui circa metà in Europa. L’effetto della crisi economica e l’evoluzione del quadro competitivo ha determinato un processo di concentrazione delle produzioni, che ha  ridotto il numero di imprese di settore, ma non i marchi esistenti sul mercato.

 

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