La libertà del sapere, la passione del gustare!

La libertà del sapere, la passione del gustare!

La produzione della birra, spiegata facile!

La prima fase della produzione della birra prevede la macinazione dei malti e degli altri cereali eventualmente impiegati nella ricetta da Mastro birraio: i chicchi vengono sminuzzati grossolanamente grazie ad un mulino, quindi posti in acqua preriscaldata attorno a 45 -50°C

Segue la fase di ammostamento, ovvero, il mosto costituito da acqua e grani sfarinati viene sottoposta ad un trattamento termico che prevede precise soste termiche a temperature crescenti e per tempi definiti. In questo modo le grandi molecole dei malti vengo solubilizzate, degradate parzialmente a unità più semplici. Durante questo processo, in particolare, l’amido si trasforma in zuccheri semplici, fermentabili dai lieviti.

Con il mash out, alla temperatura di 78°C, il mosto viene sottoposto alla filtrazione, in modo da eliminare le trebbie, cioè i residui solidi del malto e dei cereali. Il mosto liquido viene sottoposto ad un processo di bollitura della durata di circa 90 minuti, durante il quale avviene anche l’aggiunta del luppolo che conferisce il gusto amaro alla birra ed aromi tipici dell’essenza. La scelta delle miscele di luppolo di differenti varietà dono alla birra finita una ricchezza organolettica peculiare e riconoscibile.

Lo step successivo prevede il whirpool, ovvero una decantazione dinamica che elimina i residui del luppolo ed i precipitati soliti, detti “trub”, che si addensano durante la boillitura. Il mosto viene, quindi, portatao alla temperatura di circa 15 o 8°C, in modo da permettere il successivo avvio della fermentazione (rispettivamente ale o lager, in funzione della temperatura a cui è mantenuto il mosto)

L’attività dei lieviti Saccharomyces consente di trasformare nell’arco di 7 – 15 giorni il mosto zuccherino in vera e propria birra contenete etanolo. Durante la fermentazione alcolica si sviluppa anche anidride carbonica, una parte della quale donerà la tipica gasatura alla birra finita, inoltre, si originano nuovi aromi che arricchiscono la birra a livello organolettico.

Un travaso finale consente di eliminare la feccia di lievito, ovvero il deposito di cellule morte che si accumula sul fondo del tino di fermentazione. La birra viene lasciata ad affinare per alcune settimane, in modo da consentire una evoluzione positiva ed un arrotondamento delle caratteristiche organolettiche olfattive e gustative.

Non resta, infine che procedere al confezionamento della birra in bottiglie, fusti o lattine… in modo che possa raggiungere il consumatore finale!

E ora che hai chiari i concetti generali, approfondisci l’argomento Birra!

Alcuni articoli del nostro sito

Birra: la bevanda prediletta dalle antiche romane!

L’Impero Romano è stato uno dei più grandi della Storia e uno…

La forma del bicchiere: il dettaglio sottovalutato per la degustazione perfetta!

Forse non tutti sanno che le forme tipiche di alcuni bicchieri hanno…

Coppa e cannucce: l’antica moda di bere la birra!

La birra è nata in Medio Oriente ed è una delle bevande…

Braggot: la birra speziata medievale

La birra è sempre stata una bevanda usata e vari esperimenti si…

Gli impianti di produzione della birra – Parte 2

Dopo l’approfondimento sugli impianti per la preparazione del mosto, faremo in questo…

Guida pratica: come calcolare il grado alcolico della birra!

Per chi produce e vende bevande alcoliche che contengono più dell’1,2% di…

Birra e ciclismo: binomio possibile?

Per i ciclisti amanti della birra, è possibile coniugare una pinta fresca,…

Un’analcolica dopo lo sport: un toccasana!

Bere birra dopo un’estenuante allenamento fa bene, a patto però che sia…

Late hopping ed altre tecniche innovative di luppolatura a caldo

L’evaporazione è il nemico numero uno di tutte le molecole volatili che…

Birra: tutti i segreti della schiuma!

Negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi avanti nella conoscenza delle…

Visita le sezioni tematiche:

Buona navigazione!