Il mercato europeo

L’Europa, Russia compresa, è caratterizzata dalla più stretta vocazionalità produttiva e tradizione di consumo della birra a livello mondiale. Infatti, la produzione si attesta attorno a 600 milioni di ettolitri annui, con consumi pro – capite che sfiorano i 70 litri.

L’Europa, proprio grazie alla particolare tradizione birraria, si contraddistingue per importanti volumi di esportazioni ed importazioni, che superano i 30 milioni di ettolitri.

Seppur contraddistinti da differenti stili di consumo, così come dettagliatamente evidenziato nella sezione Birre del mondo, i Paesi dell’Europa Occidentale, più tradizionalmente legati alla birra, presentano tendenze di diminuzione dei consumi. Germania e Belgio sono caratterizzati da un panorama produttivo ricco di specialità regionali e zonali, alcune tutelate dai marchi ad Indicazione Geografica Protetta e Specialità Tradizionale Garantita.

 

Italia e Francia, a vocazione prevalentemente vitivinicola, le produzioni ed i consumi di birra sono inferiori alla media europea; degno di nota il fenomeno della diffusione del consumo di birre speciali ed artigianali, sia nazionali, sia di importazione, che evidenzia la formazione progressiva di una cultura birraria sempre più evoluta, che può aprire nuove prospettive di sviluppo dei mercati. Per contro, la Spagna si è caratterizzata nel passato recente per uno sviluppo esponenziale dell’industria birraria e dei consumi. Nella penisola iberica, infatti, il consumo della birra ha assunto carattere di quotidianità e diffusione non riscontrabile in alcun altro paese mediterraneo.

L’Europa dell’est presenta consumi in crescita; in particolare, la Russia è divenuta nell’ultimo decennio la principale produttrice grazie ad un incremento rilevante delle capacità produttive dell’industria brassicola nazionale.