Una birra per l’estate: dagli Stati Uniti, le cream ale!

Una birra per l’estate: dagli Stati Uniti, le cream ale!

Per contrastare il caldo torrido estivo non c’è nulla di meglio che bersi una bella birra rinfrescante. Il problema sorge nella scelta del tipo di birra da bere: gli stili sono davvero tanti e spesso si finisce sempre per scegliere le solite birre. Oggi parliamo di uno dei pochi stili di birra con origini americane, forse ancora poco conosciuto in Italia, adattissimo a spegnere la sete in queste calde giornate: le cream ale.

Si tratta di birre ad alta fermentazione, che possiamo definire ibride, in quanto spesso vengono utilizzati lieviti per la bassa fermentazione. Le origini di questa tipologia di birra risalgono all’inizio del 1800. I birrai americani iniziarono la produzione di questa birra per competere con i birrifici del Canada e del Midwestche vendevano con grande successo birre lager.

Normalmente per questa tipologia di birra viene utilizzato malto d’orzo esastico oppure una miscela di malto distico ed esastico. E’ consentita l’aggiunta di fiocchi di mais nell’ammostamento mentre in bollitura talvolta vengono aggiunti glucosio o altri zuccheri.

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Le cream ale sono birre chiare: il range di colorazione varia da paglierino chiaro a dorato pallido. La schiuma è solitamente nella media mentre la carbonatazione per questo tipo di birra risulta essere generosa. Molti mastri birrai per conferire una gasatura importante utilizzano il metodo del kräusening: prima di immettere il lievito nel mosto prelevano una parte del mostro stesso che conservano in frigorifero in appositi contenitori. Al momento dell’imbottigliamento il mosto conservato viene immesso nella birra in modo da avere più zuccheri fermentabili.

Al naso le note di malto sono deboli così come le note floreali o speziate date dai luppoli. Nel complesso i malti e i luppoli devono sentirsi in armonia senza che uno prevarichi l’altro.

In bocca solitamente il corpo è medio. Questa birra si fa apprezzare per la freschezza e per la leggerezza. Il mais, se utilizzato, si fa decisamente sentire in bocca, mentre la mano del birraio deve essere abile a far sì che il bilanciamento tra luppoli e malti sia perfetto e non troppo invadente.

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In definitiva si tratta di una birra di facile beva e molto rinfrescante. Grazie al contenuto alcolico tendente al basso, difficilmente supera i 5.5, si adatta alla perfezione ad essere bevuta nelle calde giornate estive.