Aspetti nutrizionali

La birra più che una semplice bevanda, deve essere considerata un alimento, in quanto apporta all’organismo sostanze utili dal punto di vista nutritivo ed energetico.
La birra è costituita in prevalenza da acqua (90-93% circa), in cui sono disciolti minerali utili come il Potassio, il Magnesio, microelementi come lo Zinco, il Selenio, il Cloro e limitate quantità di vitamine idrosolubili. In concentrazioni variabili secondo la diversa tipologia di birra, sono rappresentati anche aminoacidi, carboidrati  e fibra.
Componente di tutte le birre è l’alcol, che seppur presente in tenori limitati (3-4 grammi per 100 cc), ha un rilevante potere energetico, (circa 20-40 kcal/100 cc). Un bicchiere medio (250 cc) di birra apporta circa 85 kcal, inferiore rispetto ad un bicchiere di vino (125 cc) e parecchie in meno di una bibita gasata.

Componente, UM e Quantità per 100 cc tipicamente reperibili nella Birra

Calorie: kcal 43 kcal, kj181
Carboidrati g 3,55
Proteine g 0,46
Acqua g 91,96
Ceneri g 0,16

Minerali

Calcio mg 4
Sodio mg 4
Fosforo mg 14
Potassio mg 27
Ferro mg 0,02
Magnesio mg 6
Zinco mg 0,01
Rame mg 0,005
Fluoro mcg 44,2
Manganese mg 0,008
Selenio mcg 0,6

Vitamine

Tiamina (Vit. B1) mg 0,005
Riboflavina (Vit. B2) mg 0,025
Niacina (Vit. B3) mg 0,513
Acido Pantotenico (Vit. B5) mg 0,041
Piridossina (Vit. B6) mg 0,046
Folati totali mcg 6
Cobalamina (Vit. B12) mcg 0,02
Colina totale (Vit. J) mg 10,1

Aminoacidi

Acido aspartico g 0,016
Acido glutammico g 0,047
Alanina g 0,012
Glicina g 0,013
Prolina g 0,035

Alcol

Alcol etilico: g 3,9

Molto importanti dal punto di vista nutrizionale e nutraceutico risultano le sostanze antiossidanti, tra cui i composti fenolici, apportati in larga misura dai luppoli. Tra questi, in particolare lo xantumulone, presente esclusivamente nella pianta del luppolo. A tale molecola, oltre alle importanti proprietà antiossidanti riconosciute a tutti i polifenoli, sono attribuite azioni quale detossificante, regolatore dell’attività del fegato, contrastando diabete ed ateriosclerosi, ed efficacia antitumorale.

La birra può essere considerata un alimento prebiotico perché contiene inulina e fruttoligosaccaridi, che giungono intatti nel colon. A tale livello sono metabolizzati preferenzialmente da Bifidobatteri, contribuendo così allo sviluppo e al mantenimento dei microrganismi endogeni benefici.

Immagine al microscopio di Bifidobatteri

L’attività prebiotica limita anche la formazione di sostanze lesive all’interno del tubo intestinale. La presenza della fibra idrosolubile con i suoi effetti prebiotici contribuisce a tutelare la permeabilità intestinale e a causare un graduale assorbimento del glucosio dall’intestino nel sangue. La birra è, pertanto, una bevanda a basso indice glicemico.

 

La birra, come  il vino, trova la sua collocazione ideale se consumata a pasto. Il gusto amaro della birra, oltre ad una valenza edonistica in abbinamento con il piatto, stimola l’appetito. L’anidride carbonica e la presenza di modeste quantità di alcol stimolano le secrezioni gastriche e hanno effetto digestivo. Naturalmente è sempre negativo l’abuso, correlato alla presenza dell’etanolo.

Per approfondire: