Collezionismo birrario: bicchieri e tappi!

Come precedentemente riportato nello scorso articolo dedicato a sottobicchieri, lattine ed etichette, l’universo birrario non è solo e strettamente legato alla bevanda in sé, ma concerne anche gli aspetti di ricerca ed accumulo di merchandising dei differenti brands radicando nei cultori una vera e propria passione andata via via divulgandosi grazie ad Internet. Poster, targhe, cartoline, portachiavi, cavatappi, etichette, bottiglie, sottobicchieri, vassoi, lattine, tappi a corona: tutto può divenire un cimelio collezionabile.

 

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I bicchieri
La particolarità dei bicchieri sta nella loro varietà di forme, grandezze e materiali, ma anche nel fatto che siano presenti storicamente già dal XX secolo quindi è possibile reperirne quantità davvero assurde: si conoscono collezioni da 8.000/10.000 pezzi! Per un collezionista è dunque difficile decidere con quale criterio accumulare bicchieri proprio per questo motivo e anche per il fatto che il vetro possa risultare ingombrante ed altamente fragile.

E’ quindi consigliabile scegliere, ad esempio, di collezionare a seconda della nazione di provenienza, o dello stile delle birre (bicchieri da Ale, da Stout, da Pils etc.) oppure ancora determinare una tematica precisa. Probabilmente collezionare bicchieri d’epoca sarà ancora più soddisfacente, ma bisogna tenere conto del tempo per la ricerca tutt’altro che semplice. In ogni caso ogni nuovo bicchiere verrà accolto con gioia ed entusiasmo.

 

Una ricca ed ordinatissima collezione di boccali.

 

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I tappi
Nel 1892 grazie al brevetto dell’americano William Painter nacque il tappo a corona, utilizzato sino al 1911 esclusivamente dalla Crown Cork Seal Inc. L’innovativo sistema di chiusura si rivelò sin da subito rivoluzionario e si diffuse in tutto il mondo a macchia d’olio.

 

Collezione – esposizione di tappi a corona.

Nella seconda metà degli anni ’60, sempre negli Stati Uniti, nacque poi il tappo a corona con filettatura per l’avvitamento, innovazione che permise di evitare l’utilizzo di apribottiglie ed anche la possibile conservazione della bevanda avanzata. Alla fine degli anni ’60 anche i tappi di sughero erano stati sostituiti dalla plastica. Ad oggi il tappo a corona rimane il più impiegato, sia per la sua praticità sia per il fatto che sia un “must” del mondo birrario dal momento che cultori ed appassionati non rinuncerebbero al confortante “plop” dello stappamento. I collezionisti di questo oggetto vengono chiamati in gergo “tappisti”.

 

Una fornitissima collezione di tappi in appositi raccoglitori.

 

di Marianna Bottero e Lelio Bottero

Accademia Italiana della Birra - Sapere per gustare!

Guida all’apertura di un microbirrificio – brewpub

di Lelio Bottero. Conviene fare la birra? La risposta è senz’altro si! A patto di sapere bene a cosa si va incontro! I manuali da me curati non hanno certo la pretesa di essere un toccasana contro i mali e gli imprevisti imprenditoriali, ma vogliono proporsi come una base, sulla quale costruire il proprio spumeggiante futuro.

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